rimedi-alitosiSi tratta di un disturbo che può interessare a tutte le età e certamente può essere un motivo di disagio, specie nei rapporti interpersonali. La buona notizia è che l’alito cattivo è legato a cattive condizioni della bocca o ad abitudini che possono essere corrette nella maggior parte dei casi.

In generale, possiamo suddividere in cause direttamente dipendenti dalla bocca o non dipendenti da essa.

Nella prima area ovviamente va fatta rientrare innanzitutto l’igiene orale: un’attenta pulizia dei denti è essenziale per evitare l’alitosi e questo perché la scarsa igiene mantiene i residui alimentari e favorisce l’accumulo di una sottile pellicola (placca batterica) sulle superfici dei denti, delle gengive e della lingua. I batteri utilizzano queste sostanze e producono composti che sono la causa principale del cattivo odore.
Una seconda possibile causa direttamente riconducibile alla bocca è quando il problema deriva dalla saliva:
l’azione della saliva è importante per mantenere una bocca pulita, quindi tutte le condizioni che determinano la bocca secca (xerostomia) favoriscono l’alitosi.
Terza macroarea di cause riconducibili alla bocca è quella delle malattie orali:
infatti tutte le patologie che colpiscono il cavo orale (carie estese, gengiviti, parodontiti, etc.) possono avere l’ulteriore effetto dell’alitosi. Naturalmente, per evitare l’insorgenza di tali malattie il consiglio è di mantenere in buona salute la propria bocca e far controllare periodicamente al proprio dentista lo stato di denti e gengive.
Da non escludere poi fra le cause vi sono anche le stesse otturazioni o la presenza di apparecchi ortodontici e protesi difficili da pulire, poiché in alcuni casi favoriscono l’accumulo della placca e, conseguentemente, possono causare alitosi.

Per quanto concerne invece l’alitosi causata dai fattori esterni questa proviene essenzialmente da alimenti come aglio, cipolla e porri che possono causare odori sgradevoli fino a 72 ore dopo la loro assunzione, da Alcol che, per quanto possa essere utilizzato per fini socievoli è invece una causa comune di alitosi e, infine, dal fumo di tabacco che conferisce all’alito un odore caratteristico e persistente, in parte dovuto a composti volatili solforati.

Se non dipende dalla bocca l’alitosi può essere causata da patologie infiammatorie come le sinusiti e le tonsilliti come più comuni cause ma vi sono anche alcune malattie bronchiali e gastriche che possono determinare la persistenza di un alito cattivo.

In conclusione, quando si soffre di questo disturbo la cosa migliore da fare è parlarne con il dentista che potrà individuare le cause del cattivo odore e aiutare a risolvere il problema spesso semplicemente con sedute di igiene orale mentre, se non si ha il problema, è sufficiente seguire alcuni semplici accorgimenti come lo spazzolare bene i denti, pulire gli spazi tra i denti con l’apposito filo, spazzolare la lingua, evitare di assumere cibi che causano un cattivo odore dell’alito e non fumare.

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